Medioevo

Le invasioni dell’impero Romano da parte di popoli proveniente dall’est e la sua caduta ha creato un periodo di caos e anarchia anche nell’organizzazione dei trasporti su zattera.
Abbiamo un vuoto di memoria durante i secoli bui.


  • Il Medio Evo che va dal 476 data convenzionale della caduta dell’impero romano e il 1492 anno della scoperta dell’America si caratterizza per l’Italia dalla dominazione dei Longobardi e in seguito dal regno di Carlo Magno. Entrambi introducono rifacendosi alle leggi romane regole per la conduzione dei boschi.

  • Nel 600 d.C. gli abitanti di Altino e dei paesi limitrofi si rifugiano sulle isolette all’interno della laguna per scampare ai saccheggi e iniziano a piantare pali sul fondo della laguna e sopra questo tipo di fondazioni realizzano nel corso di quindici secoli la più bella e unica città costruita completamente sul mare, Venezia.

  • Inizialmente utilizzano le selve litoranee ma in seguito dal 1200 ma soprattutto nel 1400 quando la provincia di Belluno passa sotto la dominazione di Venezia (in una riunione della Magnifica Comunità del Cadore viene deciso “eamos ad bonos venetos”) sempre più si utilizza il legname proveniente dalle grandi foreste esistenti in Cadore e nell’Agordino.

  • Proprio gli ultimi anni del Medio Evo 1485 circa Leonardo Da Vinci disegna quella che sarà poi chiamata sega alla veneziana e si diffonderà entro tutto l’arco alpino nord orientale compreso Svizzera Austria e Slovenia.

  • Nel 1492 il 3 agosto lo stesso giorno della partenza delle caravelle di Cristoforo Colombo da Palos e convenzionalmente la fine del Medio Evo viene sottoscritto dal doge Agostino Barbarigo la mariegola (statuto) della scuola degli zattieri per la regolamentazione della navigazione con zattere lungo il Piave.

  • E’ l’inizio del Rinascimento, e anche nel campo dei trasporti fluviali, grazie all’intelligenza dell’uomo si esperimentano nuovi e più efficienti sistemi di taglio trasferimento e trasporto del legname dalle impervie vallate delle Dolomiti Bellunesi fino al mare costruendo le risine le stue icidoli le roste le segherie.

  • Venezia inizia ad organizzare in maniera sistematica il trasferimento del legname realizzando nel territorio bellunese fra Longarone Castellavazzo Ospitale di Cadore e Perarolo una serie di grandi impianti di segheria per far arrivare a Venezia il legname già lavorato.

  • Cinque fraglie di zattieri. Codissago, Ponte nelle Alpi, Borgo Piave, Falzè-Nervesa, Ponte di Piave si dividono il compito di costruire e condurre a Venezia le grandi zattere di legname lavorato e cariche di tutti i prodotti della montagna.

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Il Museo si trova a Codissago frazione di Castellavazzo Belluno a 6 Km dall’uscita dell’autostrada A23 Venezia-Belluno sulla sponda sinistra del Piave di fronte a Longarone.
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