Preistoria

LA ZATTERA NELLA PREISTORIA

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’uso della zattera da parte dell’uomo come mezzo di trasporto sull’acqua si perde nella notte dei tempi. La vista durante le piene dei fiumi di masse d’alberi galleggianti sulle acque hanno fatto intuire all’uomo la possibilità di navigare riunendo i tronchi di legno.

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La zattera è stato il primo natante costruito dall’uomo, ed è con questo mezzo che ha iniziato a viaggiare sulle acque. Si narra che sopra un tale mezzo Dardano, figlio di Giove ed Elettra fuggendo dall’isola di Samotracia tragittò il mare.

Plinio ci riporta indietro nel tempo e racconta che: “…per primo Danao giunse in Grecia con una nave, prima di lui si navigava con le zattere inventate dal re Eritra per spostarsi tra le varie isole del Mar Rosso…”. Puntualizza che ci sono autori che raccontano che i Misi e i Troiani ideassero per primi le zattere sull’Ellesponto quando partirono verso i Traci.

Racconta ancora che i trogloditi (Etiopi) comperano il cinnamomo (cannella) dai loro vicini e lo trasportano per la vastità del mare su lunghissime zattere prive di timoni, né vele che le sospingono, né strumenti di navigazione e conclude che sulle stesse ci stà soltanto l’uomo con la sua audacia.

Spiega inoltre che questi antichi “zattieri” compiono la traversata verso il solstizio d’inverno quando il vento soffia più forte in modo da spingere le imbarcazioni in linea retta per il golfo e dopo aver doppiato il capo d’Arabia approdano ad Oceli porto dei Cenabiti. Conclude che molti muoiono nel viaggio.

Sopra simili natanti gli Opicci, antico popolo d’Italia passarono in Sicilia.

RE SALOMONE E LE ZATTERE

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ella Bibbia si racconta che Salomone mandò a dire a Hiram re di Tiro che gli servivano cedri del libano per la costruzione del tempio. Hiram così rispose: …”da parte mia farò tutto ciò che ti diletta in quanto al legname di cedro e di ginepro. I miei servitori stessi li faranno scendere dal Libano al mare; e io da parte mia, ne farò zattere per portarli per mare fino a Jaffa e là certamente li farò sciogliere, e tu da parte tua, farai ciò che mi diletta dando viveri alla mia casa”.

Omero nell’Odissea racconta di Ulisse che nell’isola di Ogigia ottiene il permesso dalla ninfa Calipso di costruirsi una zattera “…egli a tagliar tronchi si mise, e fu l’opra breve, ne abbatté venti fra tutti, poi li disgrossò con la scure, poi li squadrò con cura, stendendovi sopra lo spago, portò Calipso intanto, divina signora, i trivelli. E Ulisse tutti li forò, li connesse l’un l’altro….”

Si narra che le isole del Pacifico siano state colonizzate da uomini che utilizzarono zattere per spostarsi nel mare.

anghieri_jpgIl più antico ritrovamento di una zattera si ha a nord delle alpi nel 1922 nel Wilden Read del Federsee (Wurttemberg) sotto parecchi metri di torba. Lunga 5 m. è databile 1000-800 a.C.

Il più antico “anghiere” attrezzo simbolo dello zatteraggio venne trovato nello scavo La Tène sullo scarico dello Zihl sul lago di Neaeumburger nella Svizzera dell’est, e appartiene alla cultura celtica.

ANGHIERI DI NEAEUMBURGER

S

ul greto del Piave sono state trovate spade di epoca La Tène nella zona del Montello dove avvenivano spesso disastri di zattere per la presenza di rocce affioranti, si può supporre che queste armi provenienti dall’Austria fossero appartenute a genti che scendevano il Piave con zattere o che fossero trasportate verso la pianura veneta con zattere.

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Il Museo si trova a Codissago frazione di Castellavazzo Belluno a 6 Km dall’uscita dell’autostrada A23 Venezia-Belluno sulla sponda sinistra del Piave di fronte a Longarone.
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